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Dream Photo Adventures

5 motivi per fare un viaggio fotografico in Islanda

L’Islanda terra di fuoco e ghiaccio

Se parliamo di fotografia, la paesaggistica è forse il genere più comune; chi non ha mai fotografato un tramonto durante una vacanza? Come spesso capita però le cose che sembrano semplici poi necessitano di tanta pratica e studio, per questa ragione infatti in rapporto alla quantità di fotografie non sono molti i fotografi davvero bravi in questa arte. La ragione è spesso il poco tempo che possiamo dedicare alla fotografia e allo studio, per questo vogliamo darti 5 consigli davvero semplici per capire come migliorare fin da subito le tue fotografie.

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Perché nonostante l’Islanda sia ventosa, fredda, desolata, dovrebbe essere la meta del tuo prossimo viaggio

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1 . La sensazione magica di esplorare terre selvagge!

La prima sensazione che avrai osservando i panorami Islandesi sarà il silenzio, la vastità e il silenzio. Terra inospitale e aspra, l’Islanda non è certo il classico viaggio all-inclusive dove rilassarsi in piscina, qui vieni catapultato fin da subito nei panni di un moderno esploratore; auto con le ruote chiodate, strade spazzate da venti gelidi, distese di nulla saranno il set della tua avventura.

2 . La laguna con gli Iceberg di Jokulsarlon e la Diamond Beach!

Forse il luogo più iconico e turistico dell’Islanda, la laguna di Jokulsarlon mantiene comunque tutto il suo fascino, gli Iceberg che si staccano dal ghiacciaio più grande dell’Europa raggiungono il mare creando uno spettacolo unico. La vastità della zona permette di cercare scorci meno inflazionati e più interessanti dal punto di vista fotografico. Qui è anche possibile partecipare ad una visita guidata alle Ice Cave, le grotte che si formano dallo scioglimento del fronte del ghiacciaio. Assistere ad un tramonto infuocato

Queste esperienze rimarranno indelebili

3 . A caccia dell’Aurora Boreale!

Quando siamo sul campo e scattiamo all’alba e al tramonto è importante bilanciare correttamente il bianco, le impostazioni automatiche spesso restituiscono poco realistici e che non rispecchiano la scena che avevamo davanti agli occhi. Per evitare delusioni nel momento di riguardare a casa la fotografia impostiamo manualmente il bilanciamento del bianco, si può provare impostando “luce diurna”, un buon compromesso tra l’automatico e l’ombreggiato che saturerebbe troppo la scena con dominanti rosse e magenta. Questo come altri piccoli accorgimenti migliorano da subito le tue fotografie di paesaggio!

4 . La penisola di Snafesness e il monte Kirkjufell!

Come dicevamo nei punti precedenti l’occhio vuole la sua parte e ha le sue regole, i contrasti, le linee, la composizione sono elementi importanti. Inserire nella scena una zona in movimento in contrasto con una zona ferma crea interesse. Il movimento può essere un onda che frange sugli scogli ripresa con tempi lenti, dei cespugli mossi dal vento in contrasto con una montagna ecc…  Per catturare questi movimenti si devono allungare i tempi con l’utilizzo di filtri ND o scattando quando la luce è più debole.

5 . Tornerete a casa con un bagaglio di emozioni che nessun altro viaggio potrà regalarvi!

Fotografare significa raccontare qualcosa, una storia. Per essere interessante deve essere chiara, senza troppi elementi di disturbo. La scena è la nostra storia, se ci sono degli elementi di disturbo cambiamo inquadratura, usiamo un teleobiettivo oppure modifichiamo il punto di ripresa; l’importante è sempre semplificare piuttosto che complicare. Studiamo la scena prima di scattare e definiamo il primo piano, le linee e il nostro soggetto, il resto cerchiamo di eliminarlo.

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