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Come scegliere il treppiedi giusto?

Guida pratica all’acquisto del treppiede giusto

Nella fotografia e sopratutto in quella di paesaggio e macro il treppiedi è uno strumento indispensabile. Un cavalletto stabile ci permetterà di usare diaframmi più chiusi, scattare fotografie con esposizioni lunghe e di approcciare tecniche come focus staking e multiesposizione. Detto questo è quindi molto importante scegliere quello giusto in base alle nostre esigenze e al nostro budget. Come in tutte le cose però è sempre bene non risparmiare troppo, ci troveremo se no a cambiare spesso il treppiede e buttare i nostri soldi, meglio un acquisto meno economico ma più robusto e affidabile nel tempo.

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1 . Prima di tutto definisci l’utilizzo che ne farai!

Generi fotografici differenti necessitano di treppiedi differenti, per esempio la caccia fotografica con teleobiettivi pesanti ci costringerà a puntare su treppiedi più stabili e robusti e scapito della leggerezza. Per la fotografia macro potrebbe invece essere utile un treppiedi con la colonna centrale orientabile “a giraffa”. Nella fotografia paesaggistica dove i trekking e le camminate sono alla base della ricerca della location perfetta sarà preferibile un cavalletto più leggero e compatto. A prescindere dall’utilizzo che ne andremo a fare è fondamentale acquistare prodotti di qualità, a scapito di un investimento iniziale più elevato saremo tranquilli sulla durata e sulle prestazioni. Sarebbe un bel problema se proprio sul più bello la nostra attrezzatura ci abbandonasse…

2 . Usa sempre la testa!

Lo stesso discorso fatto per il treppiede vale per la testa fotografica, è bene scegliere quella più adatta in base ad utilizzo, portata, robustezza, sistema di bloccaggio ecc… Le principali sono la testa a sfera, quella a tre vie e quella a bilanciere. Se intendi specializzarti sulla caccia fotografica a fauna ed avifauna allora la testa a bilanciere è la tua scelta! Accompagnata ad un treppiedi robusto regge tranquillamente il peso di un teleobiettivo tipo 500mm o 600mm f4 ed i suoi movimenti fluidi e precisi semplificano l’inseguimento delle “prede”, di contro ha dimensioni e un peso non indifferenti ed è quindi sconsigliata per altri generi fotografici. La testa a tre vie ha il massimo del controllo e della precisione grazie alla gestione separata dei movimenti lungo i tre assi, trova impiego sopratutto nella fotografia macro in quanto il peso e le dimensioni ne scoraggiano il trasporto. La testa a sfera è invece molto più compatta e semplice, di contro è meno precisa ed ha una portata inferiore, ma i suoi pregi la rendono la prima scelta per la fotografia paesaggistica e di viaggio. L’importante in ogni caso è scegliere prodotti di ottima qualità, consideriamo che attaccata li sopra c’è la nostra amata macchina fotografica!

3 . Non credere a quello che dicono: le dimensioni contano!

Quando acquistiamo un treppiedi dobbiamo tenere conto di altre variabili altrettanto importanti: il numero di sezioni, i piedi e la colonna centrale. Il numero di sezioni influisce sulla stabilità e sull’ingombro, 4 o 5 sezioni riducono la dimensione del treppiedi rendendolo sia più compatto ma meno stabile e rigido. Al contrario 2 o 3 sezioni assicurano una robustezza elevata ma a scapito di un ingombro maggiore. Valutiamo quindi quale è la cosa più importante per noi, se la compattezza o se la rigidità, se per esempio non abbiamo in programma di scattare in condizioni di vento troppo forte o con il treppiedi in acqua o comunque in condizioni non proprio tranquille allora possiamo puntare sul qualcosa di più compatto. Per quanto riguarda i piedi consigliamo di scegliere un prodotto con le estremità sostituibili così da poter alternare la gomma per situazioni classiche a piedini con le punte in acciaio per il ghiaccio o per terreni più “difficili”. La possibilità di sostituire i piedi c’è in tutti i treppiedi di qualità e semplifica la pulizia e la manutenzione stessa. Altra cosa importante è la presenza o meno della colonna centrale, personalmente preferisco i modelli senza colonna perché mi permette di scattare fotografie raso terra e una maggiore libertà di movimento, di contro la colonna permette di alzare la macchina fotografica guadagnando 40 – 50 cm. Non esiste una scelta giusta o sbagliata ma è importante valutare bene il genere di fotografia che vogliamo approcciare per comprare il treppiedi più adeguato.

4 . Materiali e prezzo!

La guida sull’acquisto del treppiede tocca ora l’argomento più caldo, il prezzo! Assolutamente di primaria importanza esso dipende da materiali, modelli e brand. Ad esempio l’alluminio è più economico ma pesante del carbonio, è quindi essenziale chiarire l’utilizzo e le caratteristiche per noi imprescindibili. Noi dopo aver provato svariati modelli e marche abbiamo deciso di puntare sul Novoflex C2830 e testa Acratech GPs. Come detto abbiamo provato altri brand e modelli come Manfrotto, Sirui, Velbon e Rollei rimanendo ogni volta delusi da qualche aspetto, i materiali di scarsa qualità nonostante un prezzo “generoso”, la scarsa possibilità di personalizzazione e dimensioni e pesi esagerati. Noi eravamo alla ricerca di un treppiede innovativo, curato e costruito con materiali ottimi e la tedesca Novoflex si è presentata con un sistema unico nel suo genere. Gambe e piedi completamente personalizzabili e smontabili, la base è la più compatta e leggera sul mercato e svitando le gambe la si può portare con noi nel bagaglio a mano. Il prezzo non è il più basso ma vale assolutamente vista l’esclusività del prodotto. Abbiamo optato per il modello in carbonio a 3 sezioni, non troppo compatto ma molto robusto anche in condizioni di vento forte. Per quanto riguarda la resta abbiamo scelto di collaborare con Acratech, un brand californiano che produce ogni singolo componente in casa con una cura maniacale, il design scheletrico è unico nel suo genere assicura leggerezza e permette la pulizia e la manutenzione di tutta la sfera. La GPs è stata la nostra scelta sia per le dimensioni contenute sia per la portata.

5 . Conclusioni!

Il treppiedi è una parte essenziale del tuo corredo fotografico, presta quindi l’attenzione e la cura che avresti per l’acquisto di un obbiettivo o per un corpo macchina. Consideralo un investimento, un qualcosa che durerà molto più di una macchina fotografica e che ti permetterà di scattare le fotografie che avevi in mente. Chiarisci prima di tutto l’utilizzo che ne farai ed elenca le caratteristiche per te essenziali, dopo di che individua brand di qualità e confrontane i vari modelli.

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